OMS: Piano globale d’azione per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020

OMS action-plan310L’obiettivo è ridurre del 25%, entro il 2025, la mortalità dovuta a malattie cardiovascolari, cancro, diabete e malattie respiratorie croniche.

 

 

 

 

 

194 Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno sottoscritto un Piano globale d’azione per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020 (Global action plan for the prevention and control of NCDs 2013-2020).

Il Piano  mira a ridurre del 25%, entro il 2025, la mortalità dovuta a malattie cardiovascolari, cancro, diabete e malattie respiratorie croniche. L’azione è focalizzata sui fattori di rischio legati allo stile di vita: fumo, abuso di alcol, alimentazione scorretta e vita sedentaria. Un obiettivo collegato è l’abbassamento del 25% della prevalenza globale dell’ipertensione, in quanto l’ipertensione (definita come pressione sistolica e/o diastolica ≥ 140/90 mmHg) è uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

Le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di morte: nel 2012, 17,5 milioni di persone sono morte per problemi cardiovascolari, il 31% di tutti i decessi a livello mondiale.  Oltre i tre quarti delle morti causate da malattie cardiovascolari si è  verificato nei paesi a basso e medio reddito. I soggetti colpiti da malattie cardiovascolari o che sono ad alto rischio di contrarle (per la presenza di uno o più fattori di rischio come ipertensione, diabete, iperlipidemia) hanno bisogno di una diagnosi precoce e di una corretta gestione del trattamento.

In Italia, i farmaci per il sistema cardiovascolare sono al primo posto per consumi: 486,4 dosi giornaliere ogni 1000 abitanti. Tra questi, i più utilizzati sono gli ACE-inibitori (120,5 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), seguiti dai sartani (98,1 DDD/1000 ab die), dalle statine (69,4 DDD/1000 ab die), dai calcio-antagonisti diidropiridinici (53,1 DDD/1000 ab die) e dai beta bloccanti (35,3 DDD/1000 ab die). Tra gli ACE-inibitori, i più utilizzati sono il ramipril e l’enaparil; tra le statine, l’atorvastatina, la simvastatina e la rosuvastatina; tra i sartani, il valsartan, il telmisartan, l’irbesartan e l’olmesartan; trai calcio-antagonisti diidropiridinici, l’amlodipina e tra i beta-bloccanti, il nebivololo l’atenololo e il bisopropolo.

 

OMS – Piano globale d’azione per la prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili 2013-2020:

Link: http://www.who.int/nmh/publications/ncd-action-plan/en/

Pagina del sito dell’OMS sulle malattie cardiovascolari:

Link: http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs317/en/

Malattie cardiovascolari: i farmaci più utilizzati in Italia e le strategie mondiali per la prevenzione e il controllo

Link: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/malattie-cardiovascolari-i-farmaci-pi%C3%B9-utilizzati-italia-e-le-strategie-mondiali-la-prevenzi

Rapporto OsMed gennaio-settembre 2014

Link:

http://www.farmaci-fc.it/2015/02/05/luso-dei-farmaci-in-italia-rapporto-osmed-gennaio-settembre-2014/#more-2357

http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/content/luso-dei-farmaci-italia-rapporto-osmed-gennaio-settembre-2014

 

 

 

 

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