Alcol e problemi correlati

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I documenti dell’OMS, dell’UE e del Ministero della Salute.

 

 

 

Secondo il Rapporto Globale su alcol e salute 2014 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, (pubblicato il 12 maggio 2014),  nel 2012 l’uso di alcol ha causato nel mondo 3,3 milioni di morti, che equivale al 5,9% di tutti i decessi (7,6% per gli uomini e 4,0% per le donne).

L’Europa è la regione mondiale con i livelli più alti di consumo di alcol e, di conseguenza, con i livelli più alti di danni alcol correlati. Il consumo medio (2010) è di 10,04 litri di alcol puro per adulto per l’UE e di 9,82 per l’area geografica europea.  L’Italia è virtuosa,  con un consumo di 6,10 litri, mentre la fascia dei paesi a maggior consumo, che comprende Lituania, Repubblica Ceca e Austria, supera i 12 litri pro capite.

Global status report on alcohol and health 2014  http://www.who.int/substance_abuse/publications/global_alcohol_report/en/

L’ISTAT ha rilevato, per il decennio 2003-2013, un cambiamento in atto dei modelli di consumo italiani, con la diminuzione della quota di consumatori (dal 68,7% al 63,9%), la diminuzione della quota di consumatori giornalieri (dal 31% al 27,7%) e, invece, un aumento dei consumatori occasionali (dal 37,6% al 41,2%) e un aumento dei consumatori fuori pasto (dal 24,8% al 25,8%).

Il consumo di alcol fuori pasto è diffuso soprattutto trai giovani, in contesti legati alla socializzazione; produce livelli di alcolemia più elevati ed espone a maggiori rischi di conseguenze negative a livello sanitario e sociale.

La prevalenza dei consumatori fuori pasto aumenta dalla classe di età 11-15 anni fino a raggiungere i valori massimi tra i maschi nella fascia di età 18-44 anni con circa un maschio su due che dichiara di consumare bevande alcoliche lontano dai pasti (18-24 = 50,5% e 25-44 = 48,4% rispettivamente) e tra le femmine nella classe di età 18-24 anni (37,1%).

Si sta diffondendo anche in Italia il binge drinking: l’assunzione di alcol in quantità elevate e concentrate, che espone a danni gravi, fino al coma etilico.

A livello europeo, questo problema viene affrontato dal Piano d’azione al quale partecipa anche il nostro paese:

Action Plan on Youth Drinking and on Heavy Episodic Drinking (Binge Drinking) (2014-2016) of the Committee on National Alcohol Policy and Action (CNAPA) 16 September 2014

http://ec.europa.eu/health/alcohol/key_documents/index_en.htm

Per quanto riguarda l’Italia, secondo quanto disposto dalla Legge 125/2001, il Ministero della Salute promuove ogni anno iniziative di comunicazione per la prevenzione dei danni alcol correlati.

Le campagne sono  rivolte principalmente ai giovani, con l’obiettivo di aiutarli a fronteggiare le pressioni sociali al bere, utilizzano i mezzi e i linguaggi che sono per loro più familiari e cercano di raggiungerli operando nei luoghi di socializzazione, come la scuola, lo sport, ecc.

La campagna lanciata quest’anno si avvale della collaborazione “Elio e le Storie tese”, che hanno composto una canzone che mette in guardia sui rischi legati al consumo di alcol e hanno realizzato il video  “una serata speciale”.

http://www.unaserataspeciale.it/

 

Per quanto riguarda i dati epidemiologici, i modelli di consumo, la spesa farmaceutica per la terapia farmacologica delle alcoldipendenze e gli interventi realizzati, si veda la

RELAZIONE DEL MINISTRO DELLA SALUTE AL PARLAMENTO IN MATERIA DI ALCOL E PROBLEMI ALCOL CORRELATI – ANNO 2014

 

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