Pericolo di danno epatico indotto da farmaco con i nuovi anticoagulanti orali

HeartUna revisione sistematica e metanalisi ne valuta la sicurezza.   

 

 

Obiettivi

Negli ultimi anni, gli avvisi di sicurezza hanno segnalato il rischio di grave danno epatico farmaco-indotto (DILI), causato da farmaci cardiovascolari.

I nuovi anticoagulanti orali (NAO) hanno ormai raggiunto il mercato, tuttavia, sono stati sollevati dubbi sulla loro sicurezza epatica.

Gli autori si sono posti l’obiettivo di valutare la sicurezza epatica correlata ai NAO.

Metodi

È stata realizzata  una revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati e controllati (RCT) di fase III. La ricerca è stata condotta su Medline e CENTRAL fino a settembre 2013 e anche su review e repertori bibliografici. Due revisori hanno svolto indipendentemente l’attività di selezione degli  studi e hanno recuperato stime di dati. L’esito primario da valutare era la DILI (Drug-Induced Liver Injury, che indica le lesioni epatiche dovute ad un medicamento): livello delle transaminasi > 3 volte il limite superiore di normalità (ULN) con bilirubina totale> 2 × ULN.

I NAO sono stati confrontati verso tutti i gruppi di controllo. È stata eseguita una meta-analisi a effetti casuali, le stime pool sono state espresse come rischio relativo (RR),  è stata valutata l’eterogeneità dell’IC 95% con il test I 2.

Risultati

Sono stati inclusi 29 studi, che valutavano 152.116 pazienti  (follow-up medio di 16 mesi). Tutti gli RCT sono stati classificati come aventi basso rischio di bias.

I NAO non sono stati associati ad un aumentato rischio di DILI (RR 0.90, IC 95% 0,72-1,13, I 2 = 0%). Risultati simili sono stati ottenuti per i singoli NAO (rivaroxaban, apixaban, dabigatran, darexaban, edoxaban) e per i diversi gruppi di controllo: antagonisti della vitamina K, eparina a basso peso molecolare (EBPM) e placebo. Il rischio di aumento delle transaminasi (> 3 × ULN) è risultato  più basso tra i pazienti trattati con i NAO, in particolare rispetto ai pazienti trattati con EBPM (RR 0.71, IC 95% 0,59-0,85; I2 = 27%).

Conclusioni

I NAO non sono risultati associati ad un aumentato rischio di DILI. L’inaspettato effetto ‘protettivo’ dei NAO è probabilmente dovuto all’epatotossicità EBPM-associata.

 

D Caldeira, M Barra, AT Santos, D de Abreu, FJ Pinto, JJ Ferreira, J Costa,

Risk of drug-induced liver injury with the new oral anticoagulants: systematic review and meta-analysis

Heart doi:10.1136/heartjnl-2013-305288

 

Link: http://heart.bmj.com/content/early/2014/01/29/heartjnl-2013-305288

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