L’EMA conferma la raccomandazione di non rinnovare l’autorizzazione di Translarna per la distrofia muscolare di Duchenne

Il medicinale è impiegato per il trattamento di pazienti con distrofia muscolare di Duchenne, la cui malattia è causata da un tipo di difetto genetico chiamato “mutazione nonsenso” nel gene della distrofina, e che sono in grado di camminare.

La raccomandazione iniziale faceva seguito alla rivalutazione completa dei benefici e dei rischi di Translarna in occasione del rinnovo dell’AIC, che non aveva confermato l’efficacia del medicinale.

Nell’ambito del riesame richiesto dall’azienda che commercializza Translarna, il CHMP ha analizzato i dati di uno studio post-autorizzativo condotto nell’ambito degli obblighi specifici (studio 041) nonché i risultati di uno studio che ha confrontato due registri di pazienti (raccolta d’informazioni relative a individui con una determinata diagnosi per valutare l’andamento della malattia e la risposta dei pazienti a vari trattamenti).

Il CHMP ha concluso che i risultati dello studio 041 non hanno dimostrato l’efficacia del medicinale nei pazienti con un progressivo declino della capacità di camminare, per i quali si prevedeva che i benefici derivanti dal trattamento con Translarna sarebbero stati maggiori rispetto agli altri pazienti inclusi nello studio. Nello studio la distanza percorsa in sei minuti dopo 18 mesi di trattamento era diminuita di circa 82 metri nei pazienti trattati con Translarna rispetto ai 90 metri percorsi dai pazienti nel gruppo placebo (trattamento fittizio). Tuttavia, questa differenza non era statisticamente significativa, il che indica che potrebbe essere dovuta al caso.

Inoltre, il CHMP ha osservato che il meccanismo d’azione di Translarna non è stato confermato in studi aggiuntivi, i quali hanno mostrato solo un effetto molto ridotto del medicinale sulla produzione della proteina distrofina.

Leggi qui la raccomandazione completa.

EMA conferma le misure per ridurre al minimo il rischio di effetti collaterali gravi con i prodotti medicinali contenenti pseudoefedrina

La PRES e la RCVS sono condizioni rare che possono comportare un ridotto afflusso di sangue al cervello, causando potenzialmente complicazioni gravi e pericolose per la vita. Con una diagnosi e un trattamento tempestivi, i sintomi della PRES e della RCVS di solito si risolvono.

Il CHMP ha confermato che i medicinali contenenti pseudoefedrina non devono essere utilizzati in pazienti con ipertensione arteriosa grave o non controllata (non in trattamento o resistente al trattamento) o con malattia renale o insufficienza renale acuta (improvvisa) o cronica (a lungo termine).

Inoltre, gli operatori sanitari devono consigliare ai pazienti di interrompere immediatamente l’uso di questi medicinali e di rivolgersi a un medico se sviluppano i sintomi di PRES o di RCVS, come cefalea grave con esordio improvviso, sensazione di malessere, vomito, confusione, convulsioni e disturbi visivi.

Le raccomandazioni fanno seguito a una revisione di tutte le prove disponibili, compresi i dati di sicurezza post-marketing, che ha concluso che la pseudoefedrina è associata a rischi di PRES e RCVS. Durante la revisione, il PRAC ha chiesto il parere di un gruppo di esperti composto da medici di base, otorinolaringoiatri (specialisti in malattie dell’orecchio, del naso, della gola, della testa e del collo), allergologi (specialisti nel trattamento delle allergie) e un rappresentante dei pazienti. Il PRAC ha inoltre preso in considerazione le informazioni fornite da rappresentanti degli operatori sanitari.
Le informazioni sul prodotto di tutti i medicinali contenenti pseudoefedrina saranno aggiornate per includere i rischi relativi a PRES e RCVS e le nuove misure da adottare. Nelle informazioni sul prodotto di questi medicinali sono già incluse restrizioni e avvertenze per ridurre i rischi ischemici cardiovascolari e cerebrovascolari (che comportano una riduzione dell’apporto di sangue al cuore e al cervello).

Il parere del CHMP sarà ora inviato alla Commissione Europea, che emetterà una decisione legalmente vincolante in tutta l’UE.

Leggi qui la raccomandazione

Misure precauzionali per gestire il rischio potenziale di disturbi del neurosviluppo in bambini nati da uomini trattati con medicinali contenenti valproato

Queste misure hanno lo scopo di affrontare il potenziale incremento del rischio di disturbi del neurosviluppo in bambini nati da uomini trattati con valproato nei 3 mesi precedenti al concepimento. I medicinali contenenti valproato sono utilizzati per trattare l’epilessia, il disturbo bipolare e in alcuni Stati Membri dell’Unione Europea, per l’emicrania.

Si raccomanda che il trattamento con valproato nei pazienti di sesso maschile venga iniziato e supervisionato da uno specialista nella gestione dell’epilessia, del disturbo bipolare o dell’emicrania.
I medici devono informare i pazienti di sesso maschile che stanno assumendo valproato del possibile rischio e discutere la necessità di considerare una contraccezione efficace, sia per il paziente che per la sua partner donna. Il trattamento con valproato dei pazienti maschi deve essere rivisto regolarmente per valutare se rimane il trattamento più adatto, in particolare quando il paziente sta pianificando di concepire un bambino.

Il potenziale rischio di disturbi del neurosviluppo e le misure precauzionali si rifletteranno negli aggiornamenti delle informazioni sul prodotto e nel materiale educazionale per i medicinali a base di valproato.

In seguito all’adozione delle raccomandazioni del PRAC da parte del CMDh, queste misure saranno ora attuate in tutti gli Stati membri in cui sono autorizzati farmaci contenenti valproato.

Leggi qui il documento.

EMA conferma la raccomandazione di non rinnovare l’autorizzazione all’immissione in commercio di Blenrep, un medicinale per il mieloma multiplo

In data 15 dicembre 2023 il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP – Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’EMA ha confermato la sua raccomandazione iniziale di non rinnovare l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) subordinata a condizioni di Blenrep (belantamab mafodotin) perché i dati aggiornati non hanno confermato l’efficacia del medicinale. Pertanto, i benefici di Blenrep non possono essere più considerati superiori ai rischi associati al suo utilizzo.

Blenrep è un medicinale per il trattamento del mieloma multiplo (una neoplasia del midollo osseo) ed era stato autorizzato per pazienti adulti che avevano ricevuto almeno quattro trattamenti precedenti, la cui malattia non aveva risposto a determinati altri tipi di trattamento ed era peggiorata dal momento dell’ultima terapia.

L’EMA procederà ad inviare il parere del CHMP alla Commissione europea, la quale adotterà una decisione finale giuridicamente vincolante e applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE.

Leggi qui la raccomandazione completa

Avvio della revisione di sicurezza sui medicinali a base di cellule CAR T

Il PRAC ha avviato una procedura di analisi del segnale per rivalutare i dati sui tumori maligni correlati alle cellule T, compresi il linfoma a cellule T e la leucemia, per i sei medicinali recettori dell’antigene chimerico (CAR) a base di cellule T approvati, che rientrano nell’ambito delle immunoterapie antitumorali personalizzate in cui i globuli bianchi dei pazienti (un tipo particolare, chiamati cellule T), vengono riformulati e re-iniettati per attaccare il cancro. Questi medicinali sono usati per trattare i tumori del sangue recidivi o refrattari come la leucemia a cellule B, il linfoma a cellule B, il linfoma follicolare, il mieloma multiplo e il linfoma mantellare.


Una neoplasia secondaria si verifica quando un paziente che ha un cancro (attuale o precedente) sviluppa un secondo cancro diverso dal primo. Le neoplasie di origine dalle cellule T sono tumori che iniziano nelle cellule T. Per tutti e sei i prodotti a base di cellule CAR T i tumori secondari erano considerati un rischio potenziale importante al momento della loro autorizzazione e inclusi nei Piani di Gestione del Rischio (RMP), in base al quale devono essere attentamente monitorati dai titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio che sono tenuti a presentare regolarmente i risultati provvisori degli studi di sicurezza ed efficacia a lungo termine imposti.


Il PRAC sta ora esaminando tutte le evidenze disponibili, comprese le informazioni su 23 casi di vari tipi di linfoma o leucemia a cellule T in EudraVigilance, il database dell’UE sulle reazioni avverse ai medicinali, e deciderà se sia necessaria o meno un’azione regolatoria.

Si rende disponibile un estratto degli highlights della riunione del Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza (PRAC) dell’8-11 gennaio 2024.

Nuove informazioni sulla sicurezza per gli operatori sanitari: nuove misure precauzionali per i medicinali contenenti valproato

Il PRAC ha inoltre discusso una comunicazione diretta agli operatori sanitari (DHPC) per i medicinali a base di valproato che informerà gli operatori sanitari sul potenziale rischio di disturbi del neurosviluppo nei figli di padri trattati con valproato nei 3 mesi precedenti il concepimento e raccomanderà che il trattamento venga iniziato, supervisionato e rivalutato regolarmente da uno specialista nella gestione dell’epilessia, del disturbo bipolare o dell’emicrania, in particolare quando il paziente sta pianificando di concepire un bambino.


Una volta adottata dal CMDh, la DHPC sarà diffusa agli operatori sanitari dal titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio, secondo un piano di comunicazione concordato e pubblicato sulla pagina dedicata alle comunicazioni dirette agli operatori sanitari e nei siti delle Autorità Competenti Nazionali degli Stati Membri dell’Unione europea (UE).

Si rende disponibile un estratto degli highlights della riunione del Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza (PRAC) dell’8-11 gennaio 2024.

Rischio potenziale di disturbi del neurosviluppo in bambini nati da uomini trattati con medicinali contenenti valproato: il PRAC raccomanda misure precauzionali.

Il PRAC raccomanda misure precauzionali relative al potenziale incremento del rischio di disturbi del neurosviluppo in bambini nati da uomini trattati con valproato nei 3 mesi precedenti al concepimento, a seguito della revisione dei dati di uno studio osservazionale retrospettivo condotto obbligatoriamente dalle Aziende Farmaceutiche che commercializzano il valproato come obbligo a seguito di una precedente revisione dell’uso del valproato in gravidanza e di altre fonti di informazione (studi non clinici, letteratura scientifica, consultazione di pazienti ed esperti clinici).


Le ultime raccomandazioni del PRAC si aggiungono alle restrizioni e alle altre misure già in atto per evitare l’esposizione al valproato in gravidanza, approvate a seguito di una procedura di deferimento (referral) del valproato e delle sostanze correlate nel 2018.

Si rende disponibile un estratto degli highlights della riunione del Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza (PRAC) dell’8-11 gennaio 2024.

Corso di Perfezionamento in Revisioni sistematiche e metanalisi per la produzione di linee guida evidence-based in ambito sanitario

“Le revisioni sistematiche e le meta-analisi rappresentano un importante strumento per prendere decisioni in ambito clinico e sanitario basate sulle migliori conoscenze. Il Corso di Perfezionamento in Revisioni Sistematiche e Metanalisi, organizzato dalla Università di Verona, ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze metodologiche e gli strumenti pratici necessari per l’ideazione, la conduzione e l’analisi di revisioni sistematiche e metanalisi seguendo lo standard metodologico internazionale della Cochrane Collaboration, e per la costruzione di linee-guida basate sul metodo GRADE.” Corrado Barbui – Direttore del corso

Consulta la pagina del corso qui.

Case report: epatotossicità e nefrotossicità indotte dal metotrexato in un paziente pediatrico: qual è il ruolo della medicina di precisione nel 2023?

Il metotrexato è un agente immunosoppressore e chemioterapico utilizzato nel trattamento di una serie di patologie autoimmuni e tumori. I suoi principali effetti avversi gravi, la soppressione del midollo osseo e le complicazioni gastrointestinali, derivano dal suo effetto antimetabolita. Tuttavia, l’epatotossicità e la nefrotossicità sono due effetti avversi del metotrexato ampiamente descritti. L’epatotossicità è stata studiata principalmente nel contesto cronico a basse dosi, dove i pazienti sono a rischio di fibrosi/cirrosi. Gli studi sull’epatotossicità acuta del metotrexato ad alte dosi, ad esempio durante la chemioterapia, sono scarsi.

Presentiamo il caso di un paziente di 14 anni che ha ricevuto metotrexato ad alte dosi e successivamente ha sviluppato un’insufficienza epatica acuta fulminante e un danno renale acuto. La genotipizzazione di MTHFR (gene della metilene tetraidrofolato reduttasi), ABCB1 (codici per la P-glicoproteina, trasporto intestinale ed escrezione biliare), ABCG2 (codici per BCRP, trasportatore intestinale ed escrezione renale) e SLCO1B1 (codici per OATP1B1, trasportatore epatico) ha identificato varianti in tutti i geni analizzati che prevedevano una ridotta velocità di eliminazione del metotrexato e quindi potrebbero aver contribuito alla situazione clinica del paziente. La medicina di precisione che prevede test farmacogenomici potrebbe potenzialmente evitare questi effetti avversi dei farmaci.

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Farmacovigilanza pediatrica: Considerazioni metodologiche nella ricerca e nello sviluppo di farmaci per uso pediatrico – Un libro bianco del gruppo di esperti c4c

I bambini rispondono spesso in modo diverso alle terapie rispetto agli adulti. Esistono inoltre differenze tra i gruppi di età pediatrica per quanto riguarda la farmacocinetica e la farmacodinamica, sia per quanto riguarda l’efficacia che la sicurezza. La farmacovigilanza pediatrica richiede una comprensione degli aspetti unici dei bambini per quanto riguarda, ad esempio, la risposta ai farmaci, la crescita e lo sviluppo, la presentazione clinica delle reazioni avverse ai farmaci (ADR), il modo in cui possono essere rilevate e i fattori specifici della popolazione (ad esempio, l’uso più frequente di farmaci off-label/non autorizzati). In considerazione di queste sfide, nell’ambito del progetto conect4children (c4c) è stato costituito un gruppo di esperti per sostenere lo sviluppo di farmaci pediatrici. Questo gruppo di esperti ha collaborato allo sviluppo di considerazioni metodologiche per la sicurezza dei farmaci pediatrici e la farmacovigilanza durante l’intero ciclo di vita dei medicinali, descritte in questo articolo.

Queste considerazioni includono punti pratici da considerare per lo sviluppo della sezione pediatrica del piano di gestione del rischio (RMP), la sicurezza nello sviluppo dei protocolli pediatrici, la raccolta e l’analisi dei dati sulla sicurezza. Inoltre, vengono descritti i dettagli specifici della farmacovigilanza post-marketing nei bambini utilizzando, ad esempio, le segnalazioni spontanee, le cartelle cliniche elettroniche, i registri e il record-linkage, nonché l’uso di studi di farmacoepidemiologia pediatrica per la caratterizzazione del rischio. Vengono poi presentati i dettagli della valutazione del rapporto beneficio/rischio e le sfide legate alla formulazione dei medicinali nel contesto di un piano di indagine pediatrica (PIP). Infine, sono incluse le questioni pratiche relative all’individuazione e alla valutazione dei segnali in ambito pediatrico.

Questo documento fornisce punti pratici da considerare per la farmacovigilanza pediatrica durante l’intero ciclo di vita dei medicinali per le RMP, lo sviluppo dei protocolli, la raccolta e l’analisi dei dati di sicurezza e i PIP.

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Centro Regionale FarmacoVigilanza Sardegna

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