Inibitori di Pompa Protonica: uso e rischio cardiovascolare nelle donne in post-menopausa

Introduzione

Gli studi epidemiologici sulla associazione tra uso di inibitori di pompa protonica (IPP) e rischio di eventi primari di malattia cardiovascolare (coronaropatia, ictus e mortalità per malattia cardiovascolare) sono stati finora inconsistenti e non conclusivi.

Metodi

Abbiamo studiato 85.189 donne in postmenopausa (età media 63 anni al basale) senza malattia cardiovascolare (CVD: CardioVascular Disease) nota al momento dell’arruolamento nel Women’s Health Initiative Observational Study (1993-1998). L’uso di IPP è stato determinato dagli inventari dei farmaci, al basale e al terzo anno. Gli eventi CVD sono stati valutati dal medico e definiti come insieme di malattia coronarica, ictus e mortalità CVD. Il follow-up è stato effettuato, dal basale, a Settembre 2010. Sono stati utilizzati modelli di rischio proporzionale di Cox Multivariabili per stimare gli Hazard Ratio (HR) e gli Intervalli di Confidenza al 95% (CI) per l’insorgenza di CVD in base all’uso di IPP al basale (no/sì), alla durata dell’uso di IPP (non utilizzatore, < 1 anno, 1-3 anni, > 3 anni) e alla variazione nel tempo in base alle informazioni aggiornate al terzo anno. 

Risultati

Al basale, 1747 donne (2,1%) hanno riferito di fare uso di IPP. Durante un follow-up medio di 11 anni, sono stati identificati 5778 (6,8%) casi di CVD primaria. Le utilizzatrici di IPP avevano un rischio significativamente più elevato di CVD rispetto alle non utilizzatrici nel modello completamente aggiustato (HR: 1,21, 95% CI: 1,02-1,43) e dopo l’aggiustamento del punteggio di propensione (HR: 1,27, 95% CI: 1,21-1,32). Una maggiore durata dell’uso di PPI è stata associata a un rischio di CVD incrementalmente più elevato (HR: < 1 anno: 1,11, 1-3 anni: 1,27, > 3 anni: 1,33; p per trend = 0,02).

Conclusioni

L’uso di IPP è stato associato a un rischio maggiore di CVD primario nelle donne anziane in post-menopausa. Questi risultati sottolineano l’importanza di un uso degli IPP ragionato per evitare eventi avversi indesiderati.

J Am Geriatr Soc. 2024 Dec 31. doi: 10.1111/jgs.19326. Proton Pump Inhibitor Use and Incident Cardiovascular Disease in Older Postmenopausal Women Ahmed I SolimanJean Wactawski-WendeAmy E MillenShelly L GrayCharles B EatonKathleen M HoveyChris A AndrewsAladdin H Shadyab Bernhard HaringNazmus SaquibKaren C JohnsonMatthew AllisonJoAnn E MansonMichael J LaMonte.

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Inibitori della pompa protonica e rischio di malattia renale acuta e cronica

Alcuni studi hanno evidenziato la correlazione tra l’utilizzo di inibitori della pompa protonica (PPI) e il danno renale acuto o la malattia renale cronica; tuttavia, questi hanno coinvolto un piccolo numero di soggetti per periodi brevi di follow-up. Questo studio ha esaminato l’associazione tra uso di PPI e danno renale acuto o la malattia renale cronica in un’ampia coorte di pazienti.

 

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